Dic 17 2015

Al via su DeRev il crowd funding per LAB6

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Succede di nuovo: siamo i primi.
C’è qualcosa di cui si parla, sembra uno strumento più che utile, sembra la svolta, serve qualcuno che inizi.
Anche questa volta, a iniziare siamo noi, il comune, la città e i cittadini di Brescia.
Stavolta è il crowd funding, cioè quel meccanismo che riunisce streumenti del marketing, della finanza e della partecipazione (il termine giusto è engagement) per raccogliere i fondi necessari a consentire l’avvio di un progetto,artistico i imprenditoriale. In questo caso, si tratta di crowd funding per la social innovation, cioè di una richiesta di sostegno ai cittadini per una o più imprese no-profit che lavorino a fianco del welfare cittadino, che forniscano servizi a cittadini più deboli e svantaggiati per dargli competenze e strumenti utili a vivere in autonomia e dignità la propria vita quotidiana.

Ad Agosto, ANCI e WIND hanno lanciato un bando per progetti di social innovation che avessero bisogno di sostegno per essere avviati o implementati. In palio, una campagna su DeRev, prima piattaforma nazionale di crowd funding per il sostegno a progetti sociali sostenuta da Wind. Brescia ha presentato il progetto LAB6, ha vinto la selezione e da oggi è una delle tre campagne attive insieme a quelle dei comuni di Saluzzo e Taranto.
La campagna la trovate a questo link.
Potete contribuire con quello che potete, basta anche solo rinunciare a un caffé e contribuire con un euro. Sono previste ricompense per ogni scaglione di donazione fino a mille euro.
Ma soprattutto, la raccolta fondi sosterrà l’acquisto di strumenti e macchinari necessari ai laboratori sociali.
Meglio di me, lo spiegano loro direttamente in questo video di presentazione della campagna.
Contribuite alla raccolta diffondendolo: ci aiuterete a far conoscere l’iniziativa e, soprattutto, a raccogliere fondi.

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Apr 9 2014

SMART MEETING #3 | Caterina Sarfatti, Comune di Milano

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Guardando al traguardo del 2015, Milano diventa smart city e lo fa partendo da due fattori di grande impatto per la città: la valorizzazione dell’innovazione sociale e l’inclusione. È quest’ultima lo step necessario per coinvolgere e responsabilizzare ogni attore urbano perché contribuisca al cambiamento e all’evoluzione “intelligente”.
Più complessa, invece, è la creazione di un’identità metropolitana fondata sulla social innovation, che nell’autorevole definizione di Phills, Deiglmeier e Miller (Stanford University, 2008) può includere un ampio raggio di intervento: “L’innovazione sociale può essere un prodotto, un processo di produzione, una tecnologia, ma può anche essere un principio, un’idea, una norma legislativa, un movimento sociale, un intervento, o una combinazione di tali fattori”.
Come sta affrontando Milano queste due grandi sfide del futuro?
Ce lo racconterà domani Caterina Sarfatti, che per il Gabinetto del Sindaco del Comune di Milano si occupa di smart city tra Italia ed Europa.

L’appuntamento, come sempre, è alle h.18 all’Urban Center di Brescia.