Mar 10 2016

UCRONIA o dell’inquietudine della virtualità

Soltanto fino a dieci anni fa, l’idea di poter vivere in una realtà parallela era qualcosa che apparteneva ancora di diritto al mondo della letteratura e della fantascienza. Gli inglesi la chiamano ucronia: una realtà aternativa che non può essere perché non esiste, è un non-tempo (unione dal greco della negazione au- con chrònos).
Oggi, invece, siamo arrivati al punto di diffidare di chi non ha almeno un’altra vita oltre a quella reale.
Questo perché in internet, volenti o nolenti, dobbiamo viverci tutti. E non è una cooptazione volontaria: in rete ci stiamo per lavoro, per avere servizi e documenti, per informarci, per fare acquisti, per conoscere altre persone.

Il 2005 è l’anno in cui chi vive solo nella realtà è diventato “strano”. Perché quello è l’anno in cui è esploso il fenomeno dei social network, cioè dei siti che nascono per l’unico e preciso scopo di far incontrare le persone. Se all’inizio erano un posto conoscersi, discutere e scambiarsi informazioni, i social network sono oggi il luogo in cui più di frequente ci innamoriamo. E sono la prima causa di separazioni e divorzi.
In altre parole: da quando ha conquistato anche l’amore, la rete è il posto che più abitiamo nella nostra vita.
Un posto dove tutte le regole sociali che abbiamo conosciuto e studiato negli ultimi due secolo si sono sovvertite.
Come quella dei piccoli mondi Continue reading


Feb 27 2016

SMART MEETINGS 2016 | BENVENUTI A UCRONIA

Ucronia webInformarsi. Capire. Partecipare. Essere connessi. La tecnologia oggi ci promette di essere al centro di un flusso continuo di informazioni. In altre parole: avere il senso di essere del presente, del qui e ora. Possiamo fare tutto, possiamo sapere tutto, possiamo parlare con chiunque. Ma quali sono gli effetti reali di questo fiume ininterrotto di stimoli sulla nostra vita?
Anche quest’anno, a partire dal 2 marzo tornano quest’anno gli SMART MEETINGS, gli incontri promossi dal Comune di Brescia nell’ambito dell’Agenda Digitale Urbana per comprendere la città del presente e immaginare quella del futuro. Un incontro aperto a tutti, gratuito, per capire con parole semplici il complesso scenario offerto dalle nuove tecnologie.

Gli appuntamenti si terranno il 2, 9 e 16 marzo alle 18, nella White Room del Museo di Santa Giulia. L’ingresso è libero e tutti sono invitati a questi tre tavoli con i protagonisti dell’innovazione che racconteranno se stessi e il loro contributo alla smartness (una parola che racchiude e sintetizza la presenza sistemica della tecnologia a supporto si maggior efficienza, sostenibilità, partecipazione dei cittadini per un generale innalzamento della qualità di vita) delle città e dei territori, dei cittadini e delle istituzioni che li rappresentano.
Il titolo di questa edizione è UCRONIA, un termine che deriva dal greco e significa letteralmente “nessun tempo” (per analogia con utopia che significa “nessun luogo“). Il suo corrispettivo inglese è alternative history (storia alternativa). UCRONIA è il termine che l’Università della California del Sud (University of Southern California) ha utilizzato in uno studio recentemente pubblicato per indicare il momento storico in cui viviamo, ribattezzato “l’età dell’interruzione”. In particolare, nello studio, si legge questa considerazione: Continue reading


Feb 23 2015

CAPIRE LA CITTÀ DEL FUTURO : TORNANO GLI SMART MEETINGS

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Tre appuntamenti, tre incontri, tre tavoli con i protagonisti dell’innovazione urbana locale, regionale, nazionale ed europea: ritornano anche per quest’anno gli Smart Meetings, gli incontri pubblici sul tema dell’innovazione urbana e sulla città smart che il Comune di Brescia propone come percorso per offrire ai cittadini gli strumenti per cogliere le opportunità del cambiamento in atto.
«Smart City non è solo tecnologia, ma significa prima di tutto cultura» sostiene il Vicesindaco Laura Castelletti, Assessore alla Cultura e all’Innovazione con delega alla Creatività e alla Smart City. «E la cultura di un territorio si declina in molte forme: c’è la cultura del bene comune, c’è la cultura d’impresa, c’è la cultura di una visione comune, c’è una cultura ambientale e poi c’è una cultura della trasparenza e dell’accessibilità. Per tutti, l’innovazione parte da una cultura che mette al centro le persone e che sviluppa un modello di interazione tra istituzioni e cittadini basato su dialogo costruttivo, continuo e creativo. Nella smart city che immaginiamo per Brescia prima dei grandi progetti innestati sulla città c’è la valorizzazione del talento di un territorio, che deriva in parte dalla sua storia e in parte dalla sua ambizione. Il successo della città intelligente non si misura in gigabyte e in km di cavi, bensì in qualità della vita, in benessere e in un nuovo senso di appartenenza».

Dopo aver incontrato nel 2014 alcuni dei protagonisti dell’innovazione nelle maggiori città italiane, il calendario di quest’anno prevede la costruzione di tre panel di esperti che affronteranno i temi più urgenti per il successo dei progetti smart. Continue reading


Giu 30 2014

Smart Meetings #6| Intervista a Laura Castelletti, Vicesindaco e Assessore all’Innovazione, Comune di Brescia

Molti di noi parlano di Smart City senza conoscerne completamente il significato. Molto spesso non lo conoscono i cittadini, ma nemmeno gli amministratori. C’è sembrato allora naturale offrire tutti gli strumenti possibili per un approfondimento e una conoscenza del tema. Gli Smart Meetings sono andati in quella direzione: una serie di incontri e di lezioni per capire cos’è Smart City.

Così Laura Castelletti Vicesindaco e Assessore alla Cultura Innovazione Creatività ed Expo’ 2105 del Comune di Brescia ci ha regalato il suo personale e autorevole punto di vista sul primo ciclo di incontri pubblici per conoscere e capire meglio la città intelligente che sarà anche la città del nostro futuro.


Mag 23 2014

SMART MEETING #5 | Intervista a Maurizio Melis, Radio24

La città è per definizione intelligente. Oggi dobbiamo capire il tipo di intelligenza che ci serve. L’intelligenza delle città sta nel fatto che molte persone vivono insieme: si scambiano, informazioni, si scambiano idee e questo crea ricchezza. Quindi: le città sono intelligenti da sempre.Poi qualche volta abbiamo degli amministratori stupidi.

Lo ha detto Maurizio Melis a Brescia il 15 maggio scorso durante l’ultimo incontro degli Smart Mettings.


Mag 16 2014

Verso il futuro

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Le città sono sempre state intelligenti semplicemente perché permettono alle persone di incontrarsi, di conoscersi e di creare collaborando. Oggi la chiamiamo smart city ma è la stessa città, in cui le persone ancora desiderano fare futuro insieme. Ma la smart city non deve fare tutto: deve fare solo ciò che serve davvero, dev’essere una città con intelligenza e buon senso.

Abbiamo concluso così il primo ciclo di incontri sugli ecosistemi urbani in evoluzione verso un futuro ancora tutto da pensare e progettare e del quale al momento vediamo solo l’inizio.
Chi c’era, se n’è andato ogni sera portandosi via un po’ più di consapevolezza ma ancora più domande e curiosità. Continue reading


Mag 14 2014

SMART MEETING #5 | Maurizio Melis, Radio24

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Per il sociologo e urbanista Lewis Mumford la storia della città affonda nelle origini della storia umana: prima di essere un centro di residenza permanente, la città è il luogo in cui le persone periodicamente confluiscono. In altre parole, l’attrazione viene prima del contesto, il magnete prima dell’involucro, l’incontro prima dell’appartenenza. Anche oggi, quando consideriamo le motivazioni profonde che ci rendono cittadini, le troviamo nel senso collettivo dell’incontro, del confronto, dello scambio di idee prima che di altro. L’ultimo incontro del ciclo Smart Meetings è dedicato proprio al senso della smart city, la “città intelligente” ma anche la città delle intelligenze, delle creatività che si incontrano e si sostengono nella comune visione del futuro.

Sarà Maurizio Melis, giornalista scientifico e voce delle città del futuro su Radio24 a parlarci delle smart city Continue reading


Mag 12 2014

SMART MEETING #4 | Intervista a Pasquale Capezzuto

Ogni soggetto deve fare la sua parte. Le istituzioni nazionali ed europee dettano le regole fondamentali e gli obiettivi generali; ma è l’ente locale, il Comune, quello  che ha la governance del processo e che quindi ha la responsabilità di poter indirizzare  comportamenti di ciascuno di noi perché è fondamentale in questo processo la consapevolezza che ogni cittadino ha di poter utilizzare la risorsa energetica -come tutte le risorse- in maniera assolutamente razionale ed efficiente.

È successo a Brescia lo scorso 8 maggio durante gli Smart Meetings.


Mag 7 2014

SMART MEETING #5 | Pasquale Capezzuto, Comune di Bari

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Sul sito del Ministero dell’Ambiente si legge: «Il pianeta Terra può essere considerato come un unico grande sistema energetico che riceve l’energia solare, mentre riflette energia luminosa e irradia energia termica. Il flusso di energia rappresenta la principale risorsa rinnovabile. Secondo l’Agenda 21, l’energia è essenziale per lo sviluppo economico e sociale e per il miglioramento della qualità della vita. Tuttavia gran parte dell’energia nel mondo viene prodotta e consumata con modalità che non potranno essere sostenibili se la tecnologia rimarrà immutata e se le quantità globali cresceranno senza controllo».
Dalla ricerca all’industria, dalla politica ai cittadini: l’energia è il centro intorno al quale ruota il futuro del pianeta e, di conseguenza, dei suoi abitanti.
Ma qual è il panorama italiano ed europeo delle politiche energetiche? Come si incontrano, quali sfide pongono e quali scenari possibili per il futuro?

Ne parleremo giovedì 8 maggio alle h.18 con Pasquale Capezzuto, Energy manager del Comune di Bari, responsabile di “Res Novae”, il progetto vincitore del bando Smart City per il sud Italia dal quale sarà realizzato il primo grande cruscotto urbano dell’energia.


Mag 6 2014

SMART MEETING #3 | Intervista a Lorenzo Benussi

Una comunità intelligente è una comunità inclusiva, nella quale se io ho una buona idea la posso proporre al Sindaco piuttosto che a chi decide. Perciò credo che da qui bisognerebbe partire: dalla voglia di cambiare che ha ognuno di noi, dando degli strumenti per poterlo fare. E seriamente chi governa deve ascoltare.

È successo a Brescia lo scorso 24 aprile durante gli Smart Meetings.