Nov 2 2016

Save the date: 2030, la città che vorrei

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Abbiamo riscritto l’Agenda Digitale Urbana (ADU) del Comune di Brescia.
E lo scorso 25 ottobre l’abbiamo portata in Giunta.
Dentro ci sono un sacco di novità, che sono sintetizzate nel comunicato stampa che qui riporto dal sito del Comune di Brescia.
La prima -e la più decisiva- è che dentro ci sono una serie di obiettivi e azioni concrete tutte integrate in un unico tracciato: quello che ci porterà verso il 2030, orizzonte politico che già masticano tutti i piani internazionali che si occupano di efficienza, di energia, di infrastrutture, di tecnologie, di politiche sociali.
Era doveroso fare un passo coraggioso verso il futuro e dichiarare, almeno per gli aspetti legati all’innovazione, come immaginiamo la nostra città e come vogliamo lavorare per renderla reale (e con una completa integrazione reale e virtuale). Continue reading


Ott 12 2015

I diritti dei dati e il diritto ai dati

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Non mi stancherò mai di predicarlo: l’innovazione è molto più della connessione.
Se immaginiamo di raffigurare il mercato e il progresso come una piramide, allora in cima ci stanno l’economia e l’innovazione, mentre alla base rimangono finanza e app. La crescita e la sostenibilità sono proiezioni di lungo periodo, hanno bisogno di direzione, di guida, di visione e di competenze culturali solide e trasmissibili.
Ma tutto questo gira intorno a un fulcro che non cambia: quello dei dati.
I dati siamo noi: sono le informazioni che ci riguardano, che produciamo noi o di cui siamo protagonisti.
E dunque, aprire i dati significa liberare la risorsa su cui costruire le nuove piramidi del mercato e del progresso, in cui anche nella proiezione del mondo reale, nella virtualità, nella finanza, nei mercati, ci sia di nuovo al centro la persona. I dati siamo noi. Se vogliamo essere liberi, dobbiamo liberare i dati.

La carta internazionale sui dati aperti è proprio questo: una dichiarazione sui diritti dei dati; che dichiara cosa sono i dati aperti, come e perché devono essere resi disponibili e quali sono i principi etici ed economici che sottostanno alla loro apertura.
La trovate qui: INTERNATIONAL OPEN DATA CHARTER.
Ed è una lettura che vi catapulterà dritti in un futuro dove il progresso non è una parola piena di metafore, ma un cammino concreto e meraviglioso, così possibile che vi stupirete non sia già reale.
Ed è bella sin dal suo esordio, la definizione di open data, semplice e prammatica: Continue reading


Giu 11 2015

23 Giugno | Canada chiama Roma (e parlano di Smart City)

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L’Ambasciata del Canada in Italia è una realtà da conoscere.
Perché sono un team di brave e dinamiche comunicatrici che tengono in piedi con entusiasmo e creatività un network di relazioni prestigiose e molto, molto smart.
Tra le mille iniziative che promuovono (tutte interessanti: vi invito caldamente a seguire le loro attività!) il prossimo 23 giugno hanno realizzato un Smart and the City dedicato alle smart cities e soprattutto alle smart communities.
Nella platea di ospiti prestigiosi, se spulciate i nomi, troverete anche quello di una certa Nadia Busato che per quel giorno lì si occuperà di fare anche il live twitting dell’evento.
Dunque, se vi va di seguirmi all’ambasciata del Canada, ecco come:

  • seguitemi su @smartnessIT
  • seguite l’account dell’ambasciata @CanadainItalia
  • twittate con l’hashtag #SmartAndTheCity


Gen 26 2013

Open r|evolution

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La storia insegna che non sono le rivoluzioni caotiche a cambiare il flusso degli eventi.
Quella degli open data sarà per noi italiani, così poco allenati alla trasparenza e alla condivisione, una vera e propria rivoluzione. Della sua portata non sappiamo prevedere le conseguenze e le risonanze, nonché le reazioni e la forza delle opposizioni.
Di certo, il nostro sistema abituato a conservare per preservarsi non vivrà con serenità ed entusiasmo l’onda della raccolta e apertura dei dati, che significano informazioni sulla vita di tutti noi.
Sapere è potere.
E la messa a disposizione di dati mai prima d’ora raccolti e pubblicati di certo istigherà una consapevolezza diversa e un risveglio dell’ambizione. E questo in campo politico, sociale, imprenditoriale. Continue reading