Set 12 2017

Ma chi “ha perso” Supernova?

This image combines data from four different space telescopes to create a multi-wavelength view of all that remains of the oldest documented example of a supernova, called RCW 86. The Chinese witnessed the event in 185 A.D., documenting a mysterious "guest star" that remained in the sky for eight months. X-ray images from the European Space Agency's XMM-Newton Observatory and NASA's Chandra X-ray Observatory are combined to form the blue and green colors in the image. The X-rays show the interstellar gas that has been heated to millions of degrees by the passage of the shock wave from the supernova. Infrared data from NASA's Spitzer Space Telescope, as well as NASA's Wide-Field Infrared Survey Explorer (WISE) are shown in yellow and red, and reveal dust radiating at a temperature of several hundred degrees below zero, warm by comparison to normal dust in our Milky Way galaxy. By studying the X-ray and infrared data together, astronomers were able to determine that the cause of the explosion witnessed nearly 2,000 years ago was a Type Ia supernova, in which an otherwise-stable white dwarf, or dead star, was pushed beyond the brink of stability when a companion star dumped material onto it. Furthermore, scientists used the data to solve another mystery surrounding the remnant -- how it got to be so large in such a short amount of time. By blowing a wind prior to exploding, the white dwarf was able to clear out a huge "cavity," a region of very low-density surrounding the system. The explosion into this cavity was able to expand much faster than it otherwise would have. This is the first time that this type of cavity has been seen around a white dwarf system prior to explosion. Scientists say the results may have significant implications for theories of white-dwarf binary systems and Type Ia supernovae. RCW 86 is approximately 8,000 light-years away. At about 85 light-years in diameter, it occupies a region of the sky in the southern constellation of Circinus that

[questo articolo lo trovate anche sul blog del Corriere a questo link]

Ma cosa mi tocca leggere: Brescia che “perde” Supernova.
Non ci giro intorno: è pieno diritto di un soggetto privato valutare le proprie attività, soprattutto se in un anno di trasformazione societaria e ancor più se queste attività necessitano di sponsorizzazioni e finanziamenti terzi.
In altre parole: TAG ha profondamente cambiato il suo progetto imprenditoriale ed è giusto che la nuova direzione valuti in autonomia di realizzare nel 2017 un appuntamento costoso come Supernova festival.
Quando Lorenzo Maternini mi raccontò la prima volta la sua idea, era determinato a realizzarla ma anche preoccupato: aveva già incassato un no dal Comune (per onore di cronaca: il no fu alla partnership per l’avvio di TAG) ed era timoroso che, anche se l’Amministrazione era cambiata e compariva una delega in tema di innovazione, il senso del festival non sarebbe stato capito da chi doveva sostenerlo, ossia gli imprenditori.
Dividemmo le perplessità ma anche l’ottimismo: non eravamo i soli a Brescia a parlare di creatività e innovazione.

Così Supernova iniziò: erano i primi giorni di ottobre del 2014 e sul sito di TAG compariva il programma dell’ “evento che a Brescia mancava!!”.
L’edizione tre quella della svolta: 2016 Continue reading


Feb 7 2017

Il punto sulla Brescia intelligente

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Lo scorso 28 gennaio sul Giornale di Brescia è apparso un bellissimo articolo di Enrico Mirani dedicato ai progetti dell’Agenda Digitale Urbana Brescia 2030 e, più in generale, all’avanzamento del progetto olistico di smart city per Brescia. L’originale lo trovate a questo link.
Io intanto ve lo riporto qui.

Scuole in rete e musei sicuri: avanza la città intelligente

Poter seguire in diretta una lezione in tutte le 106 scuole dell’obbligo cittadine. Misurare il livello dei consumi energetici di un quartiere per favorire il risparmio delle risorse. Garantire l’immediato soccorso agli anziani in caso di emergenza. Vigilare sulla sicurezza dei siti archeologici e dei musei. Fatti concreti e reali, legati alle cose e alle persone, rappresentativi di ciò che significa smart city: città intelligente, internet al servizio dei cittadini per migliorare la loro qualità  di vita. Quelli citati non sono esempi casuali: si tratta di progetti già  in corso a Brescia. La regia è dell’Amministrazione comunale, in particolare del vicesindaco Laura Castelletti. Sua la firma sull’Agenda Digitale Urbana 2030 ovvero il quadro generale degli interventi attuali e futuri per rendere Brescia sempre più smart. «Avendo presente – spiega – che il vocabolario della città  intelligente si basa su alcune parole chiave: nuove tecnologie, condivisione, partecipazione». In pratica: sfruttare al meglio le potenzialità  del digitale lavorando con la società  civile, le categorie economiche, le università  per individuare le esigenze, scegliendo poi le tecnologie più adeguate. Educando all’accesso e all’uso delle stesse. Ma andiamo sul concreto.
Le scuole. Uno dei progetti più interessanti in corso riguarda le 106 scuole cittadine Continue reading


Nov 2 2016

Save the date: 2030, la città che vorrei

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Abbiamo riscritto l’Agenda Digitale Urbana (ADU) del Comune di Brescia.
E lo scorso 25 ottobre l’abbiamo portata in Giunta.
Dentro ci sono un sacco di novità, che sono sintetizzate nel comunicato stampa che qui riporto dal sito del Comune di Brescia.
La prima -e la più decisiva- è che dentro ci sono una serie di obiettivi e azioni concrete tutte integrate in un unico tracciato: quello che ci porterà verso il 2030, orizzonte politico che già masticano tutti i piani internazionali che si occupano di efficienza, di energia, di infrastrutture, di tecnologie, di politiche sociali.
Era doveroso fare un passo coraggioso verso il futuro e dichiarare, almeno per gli aspetti legati all’innovazione, come immaginiamo la nostra città e come vogliamo lavorare per renderla reale (e con una completa integrazione reale e virtuale). Continue reading


Ago 5 2016

BSL – Ora tocca ai cittadini

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Poco più di un anno fa prendeva il via il progetto Brescia Smart Living. Se ancora non sapete cos’è il primo grande prototipo bresciano della città smart che coinvolge quasi 5mila cittadini su due quartieri, vi invito a visitare il sito del progetto a questo link.
I progetti smart city funzionano tutti più o meno così: ci sono delle intuizioni, c’è la tecnologia, c’è una richiesta di servizi, si provano -integrandoli- su un’area della città (quindi in un contesto reale) e poi, quello che funziona (leggi: che è efficace, efficiente ed economico) lo si estende e/o si replica.
In Brescia Smart Living ci sono tanti aspetti di progetto che vengono sviluppati. E per capire se possono essere davvero utili al resto della città, da oggi il progetto apre un sondaggio pubblico sui bisogni dei cittadini.
Qui c’è un questionario che potete compilare se avete voglia di dire ai partner di progetto quanta energia consumate durante la vostra vita, come percepite il benessere vostro e dei vostri famigliari, quali servizi vi aspettate da una città smart. Vi occorrono 20 minuti ed è meglio se lo fate da casa vostra (perché vi verranno fatte domande anche sulle tipologie di elettrodomestici che utilizzate).
E qui, invece, trovate il dettaglio di chi raccoglie i dati e dell’uso che ne fa.

[questo post è apparso sul blog del Corriere della Sera]


Mar 10 2016

UCRONIA o dell’inquietudine della virtualità

Soltanto fino a dieci anni fa, l’idea di poter vivere in una realtà parallela era qualcosa che apparteneva ancora di diritto al mondo della letteratura e della fantascienza. Gli inglesi la chiamano ucronia: una realtà aternativa che non può essere perché non esiste, è un non-tempo (unione dal greco della negazione au- con chrònos).
Oggi, invece, siamo arrivati al punto di diffidare di chi non ha almeno un’altra vita oltre a quella reale.
Questo perché in internet, volenti o nolenti, dobbiamo viverci tutti. E non è una cooptazione volontaria: in rete ci stiamo per lavoro, per avere servizi e documenti, per informarci, per fare acquisti, per conoscere altre persone.

Il 2005 è l’anno in cui chi vive solo nella realtà è diventato “strano”. Perché quello è l’anno in cui è esploso il fenomeno dei social network, cioè dei siti che nascono per l’unico e preciso scopo di far incontrare le persone. Se all’inizio erano un posto conoscersi, discutere e scambiarsi informazioni, i social network sono oggi il luogo in cui più di frequente ci innamoriamo. E sono la prima causa di separazioni e divorzi.
In altre parole: da quando ha conquistato anche l’amore, la rete è il posto che più abitiamo nella nostra vita.
Un posto dove tutte le regole sociali che abbiamo conosciuto e studiato negli ultimi due secolo si sono sovvertite.
Come quella dei piccoli mondi Continue reading


Feb 23 2015

CAPIRE LA CITTÀ DEL FUTURO : TORNANO GLI SMART MEETINGS

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Tre appuntamenti, tre incontri, tre tavoli con i protagonisti dell’innovazione urbana locale, regionale, nazionale ed europea: ritornano anche per quest’anno gli Smart Meetings, gli incontri pubblici sul tema dell’innovazione urbana e sulla città smart che il Comune di Brescia propone come percorso per offrire ai cittadini gli strumenti per cogliere le opportunità del cambiamento in atto.
«Smart City non è solo tecnologia, ma significa prima di tutto cultura» sostiene il Vicesindaco Laura Castelletti, Assessore alla Cultura e all’Innovazione con delega alla Creatività e alla Smart City. «E la cultura di un territorio si declina in molte forme: c’è la cultura del bene comune, c’è la cultura d’impresa, c’è la cultura di una visione comune, c’è una cultura ambientale e poi c’è una cultura della trasparenza e dell’accessibilità. Per tutti, l’innovazione parte da una cultura che mette al centro le persone e che sviluppa un modello di interazione tra istituzioni e cittadini basato su dialogo costruttivo, continuo e creativo. Nella smart city che immaginiamo per Brescia prima dei grandi progetti innestati sulla città c’è la valorizzazione del talento di un territorio, che deriva in parte dalla sua storia e in parte dalla sua ambizione. Il successo della città intelligente non si misura in gigabyte e in km di cavi, bensì in qualità della vita, in benessere e in un nuovo senso di appartenenza».

Dopo aver incontrato nel 2014 alcuni dei protagonisti dell’innovazione nelle maggiori città italiane, il calendario di quest’anno prevede la costruzione di tre panel di esperti che affronteranno i temi più urgenti per il successo dei progetti smart. Continue reading


Giu 30 2014

Smart Meetings #6| Intervista a Laura Castelletti, Vicesindaco e Assessore all’Innovazione, Comune di Brescia

Molti di noi parlano di Smart City senza conoscerne completamente il significato. Molto spesso non lo conoscono i cittadini, ma nemmeno gli amministratori. C’è sembrato allora naturale offrire tutti gli strumenti possibili per un approfondimento e una conoscenza del tema. Gli Smart Meetings sono andati in quella direzione: una serie di incontri e di lezioni per capire cos’è Smart City.

Così Laura Castelletti Vicesindaco e Assessore alla Cultura Innovazione Creatività ed Expo’ 2105 del Comune di Brescia ci ha regalato il suo personale e autorevole punto di vista sul primo ciclo di incontri pubblici per conoscere e capire meglio la città intelligente che sarà anche la città del nostro futuro.


Mag 23 2014

SMART MEETING #5 | Intervista a Maurizio Melis, Radio24

La città è per definizione intelligente. Oggi dobbiamo capire il tipo di intelligenza che ci serve. L’intelligenza delle città sta nel fatto che molte persone vivono insieme: si scambiano, informazioni, si scambiano idee e questo crea ricchezza. Quindi: le città sono intelligenti da sempre.Poi qualche volta abbiamo degli amministratori stupidi.

Lo ha detto Maurizio Melis a Brescia il 15 maggio scorso durante l’ultimo incontro degli Smart Mettings.


Mag 16 2014

Verso il futuro

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Le città sono sempre state intelligenti semplicemente perché permettono alle persone di incontrarsi, di conoscersi e di creare collaborando. Oggi la chiamiamo smart city ma è la stessa città, in cui le persone ancora desiderano fare futuro insieme. Ma la smart city non deve fare tutto: deve fare solo ciò che serve davvero, dev’essere una città con intelligenza e buon senso.

Abbiamo concluso così il primo ciclo di incontri sugli ecosistemi urbani in evoluzione verso un futuro ancora tutto da pensare e progettare e del quale al momento vediamo solo l’inizio.
Chi c’era, se n’è andato ogni sera portandosi via un po’ più di consapevolezza ma ancora più domande e curiosità. Continue reading


Mag 14 2014

SMART MEETING #5 | Maurizio Melis, Radio24

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Per il sociologo e urbanista Lewis Mumford la storia della città affonda nelle origini della storia umana: prima di essere un centro di residenza permanente, la città è il luogo in cui le persone periodicamente confluiscono. In altre parole, l’attrazione viene prima del contesto, il magnete prima dell’involucro, l’incontro prima dell’appartenenza. Anche oggi, quando consideriamo le motivazioni profonde che ci rendono cittadini, le troviamo nel senso collettivo dell’incontro, del confronto, dello scambio di idee prima che di altro. L’ultimo incontro del ciclo Smart Meetings è dedicato proprio al senso della smart city, la “città intelligente” ma anche la città delle intelligenze, delle creatività che si incontrano e si sostengono nella comune visione del futuro.

Sarà Maurizio Melis, giornalista scientifico e voce delle città del futuro su Radio24 a parlarci delle smart city Continue reading