Feb 14 2013

Smart cities: l’ANCI e l’ultimo miglio

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Questo articolo è comparso sul Corriere della Sera del 13 febbraio 2013 e potete leggerlo qui.

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L’ultimo miglio di fine legislatura segna un traguardo importante anche per il tema delle smart cities. Mai come in queste elezioni le tecnologie hanno avuto così importanza. Segno che la politica e i cittadini ne intuiscono le potenzialità.
Ma sono in grado di quantificarne il valore per la vita reale, per l’economia, per il mercato del lavoro? Molte città italiane hanno iniziato nei mesi scorsi un’evoluzione in chiave smart, cioè hanno investito sull’innalzamento del livello di tecnologia infrastrutturale. Ognuna ha operato in direzione specifica, secondo priorità quali energia, mobilità, ambiente, sanità e cultura.
L’Anci, l’Associazione dei Comuni, le tiene d’occhio tutte con un Osservatorio. Anche Brescia ha aderito, condividendo il proprio percorso a uso ed esempio di altre municipalità.
Giovedì scorso, 7 febbraio, a Roma si è tenuto il primo appuntamento dell’Osservatorio Anci. In un caveau in via dei Prefetti erano riuniti circa quaranta rappresentanti delle smart cities italiane più pro-attive. Insieme, si è cercato di fare il punto: cosa succederà dopo il 25 febbraio al tema delle infrastrutture tecnologiche, dell’adeguamento strumentale (agenda digitale in primis) e delle smart cities, che sono i veri laboratori dell’innovazione? Continue reading


Gen 31 2013

Italia vs Japan

Japan Smart Cities
Nasce in questi giorni il portale Japan Smart Cities.
Oggi ne dà notizia per l’Italia l’Ansa, illustrandone obiettivi e finalità:

Stanno procedendo in Giappone i progetti sugli esperimenti di verifica dei sistemi sociali ed energetici di nuova generazione, finalizzati alla realizzazione di città e comunità intelligenti. Il portale Japan Smart City rappresenta il sito ufficiale per la diffusione di informazioni sui più recenti orientamenti di questi progetti. Le presentazioni di una vasta gamma di iniziative, tra cui i risultati accertati dei progetti DR (Demand/Response o Richiesta/Offerta) e V2H (Vehicle to Home, Da veicolo a casa) implementati nell’estate 2012, sono disponibili all’utenza agli indirizzi http://jscp.nepc.or.jp/en/ per la lingua inglese, http://jscp.nepc.or.jp/cn/ per la lingua cinese e http://jscp.nepc.or.jp/ per la lingua giapponese.

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Gen 23 2013

Dal vecchio al nuovo. Ma sul serio però

Non mi serve un esperto per sapere che la parola più abusata di questa campagna elettorale è CAMBIANENTO. E proprio parlando di questo, ci sono alcune cose che, personalmente, non sopporto.
La prima è che se ne abusi idealmente senza averne chiarezza concretamente.
Io la tecnologia ho imparato a usarla da umanista. Che è come dire un cane che impara ad andare in bicicletta. Così, quando mi parlano di rivoluzione ICT mi viene da chiedere come-esattamente come, e perchè-esattamente perché.
A me la primavera digitale mi trasforma in Loretta Goggi e, quando sento certi paroloni vuoti e vedo certe incompetenze, mi fa venire una gran voglia di cantare maledetta primavera.

L’altra cosa che mi dà fastidio è che quando il nuovo avanza lo fa da spocchioso. E crede di essere meglio del vecchio solo perché è nuovo. Continue reading


Gen 21 2013

Ho perso l’agenda (digitale)

Il Sole 24 Ore pubblica oggi un interessante articolo su un illustre assente del dibattito politico in corso: l’Agenda Digitale.
Che poi significa in realtà molto di più: strategia nazionale sulle infrastrutture di comunicazione, open data, ICT, nuova impresa, e-commerce, dematerializzazione, revisione delle procedure di erogazione servizi nella PA, digital divide, regolamentazione del mercato e del ruolo degli operatori e altro ancora.

Che i politici non siano sempre preparati sul tema lo sappiamo bene. Ma che il tema sia completamente assente dal dibattito politico dopo quanto è successo negli scorsi mesi no, quello è un vero mistero. Anche perché alcune tra le personalità più attive nella promozione di un piccolissimo passo in avanti per l’Italia sono oggi in campagna elettorale. Continue reading


Dic 8 2012

Il ritardo non è smart!

Tim Burton’s Alice in Wonderland – The white rabbit (USA, 2010)

Ieri, con una comunicazione di poche righe, il MIUR ha prorogato i termini di approvazione delle Idee Progettuali al 31 gennaio 2013, spostando le scadenze ben più in là di quanto previsto.
Profumo, è noto a chi lavora con lui, è uno stakanovista. Ma si dice che il panel di esperti incaricati della valutazione si sia opposta alla ristrettezza dei termini e che abbia dichiarato improponibile valutare progetti così complessi in così poco tempo.

Questa proroga, unita ai tagli annunciati per la spending review, rendono ancora più tesa l’attesa.
E ogni tanto ci fanno venire il dubbio di non essere in un paese Europeo, ma in una sorta di mondo parallelo, come quello di Alice.


Nov 15 2012

Senza fondi

A pochi giorni dalla presentazione del progetto Smart Living, iniziano purtroppo le cattive notizie.
Con una sola riga dell’emendamento promosso dal Miistro Profumo nell’ambito della spending review vengono tagliati di netto 30 milioni alla copertura finanziaria del Bando Miur 391/Ric dello scorso 5 luglio.

Una bella mazzata, considerando che la copertura “ufficiale” è di 665 mln, di cui solo 180 a fondo perduto.
Dunque, il taglio effettivo è di oltre il 15%.
A questo link trovate un bell’articolo firmato da Marco Viviani per webnews.

Entro 30gg dovremmo sapere se abbiamo ricevuto il minimo dei 70 punti (opportunamente distribuiti) che ci porteranno alla fase successiva con relativa presentazione del progetto esecutivo. Tra i progetti esecutivi presentati ne saranno “ammessi al finanziamento” 2 per ogni linea, ma visti i tagli le percentuali di finanziamento saranno ulteriormente ridotte rispetto alla aspettative.

Insomma, non ci resta altro che rimetterci nelle mani del MIUR. Con una piccola perplessità: l’agenda digitale (in cui rientra anche l’evoluzione smart della città) è o non è una priorità dell’agenda politica?


Nov 12 2012

Essere smart è un diritto

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Questo articolo è comparso sul Corriere della Sera del 5 novembre 2012 e potete leggerlo qui.

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Brescia: la smart city è meglio dei suoi cittadini
La smartness è un diritto di tutti

«Un nuovo genere di bene comune, una grande infrastruttura tecnologica e immateriale che faccia dialogare persone e oggetti, integrando informazioni e generando intelligenza, producendo inclusione e migliorando il nostro vivere quotidiano». Quando parla di città intelligente, è così che la definisce il Ministro Francesco Profumo. La sua politica è decisamente improntata alla competizione: i bandi su cluster e smart city servono a selezionare dei “campioni” in grado di arrivare in Europa con determinazione e forza, leader di squadre estremamente motivate, con talento e risorse per affrontare sfide ai massimi livelli. L’ultimo bando scade il 9 novembre. Anche Brescia risponderà, raccogliendo la sfida. Continue reading


Ago 16 2012

Protagonista è la comunità

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Questo articolo è comparso sul Corriere della Sera del 14 agosto 2012 e potete leggerlo qui.

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IL MODELLO SMART CITY E BRESCIA
Protagonista è la comunità
Nella sua conformazione smart, Brescia potrebbe affiancare al portale comunale uno strumento intelligente in grado di offrire ai cittadini lo spazio e gli strumenti per interagire tra di loro. Nel 2050 l’80% della popolazione mondiale vivrà nelle città. Anche l’area metropolitana di Brescia è soggetta a una progressiva espansione demografica. In questo panorama le smart technology urbane contribuiscono a immettere efficienza in ambiti quali energia e mobilità. Continue reading


Lug 28 2012

Progetti smart e tasche vuote

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Questo articolo è comparso sul Corriere della Sera del 27 luglio 2012 e potete leggerlo qui.

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MIUR, EUROPA, FINANZIAMENTI CARENTI
Progetti smart e tasche vuote
Mentre noi aspettiamo risposte, l’Austria offre un’agevolazione fiscale al 25% per le nuove aziende che vogliono aprire sul suo territorio. La Padania 2.0 è un bel progetto

C’erano tutti martedì 24 luglio in Regione Lombardia. Al tavolo dei relatori sedevano amministrazioni territoriali e governo centrale. Si parlava di bandi Miur. Tre emanati da marzo, due (Cluster e Smart Cities & Communities) ancora in corso. Non ce ne saranno altri: su questo nessun dubbio. Rispondere è importante per costruire una rete che, dall’anno prossimo, renda conto all’Europa. Piaccia o no, la nostra cosa pubblica (pagata con le tasse) non si amministra più solo da Roma, ma risponde a un progetto ben più ambizioso a cui abbiamo aderito un po’ confusamente nel 1951. «Per ogni euro che investiamo in Europa ci tornano 60 centesimi. L’Inghilterra ne ha indietro 1,40» dice il Ministro Profumo. È che «gli altri», i Paesi che sono partiti con noi, a differenza nostra non si sono mai fermati. Quel progetto di Europa sistemica e strutturata immaginata 60 anni fa, in cui la formazione e la ricerca fossero eccellenze in grado di trainare un unico grande incubatore di cervelli al servizio dell’impresa e del benessere comune è naufragata su scogli dai nomi cacofonici: spread, bond, rating, libor. Per recuperare prospettive, i vertici europei chiamano in causa le città. Continue reading


Lug 8 2012

La Smart City genera ricchezza

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Questo articolo è comparso sul Corriere della Sera Brescia il 7 luglio 2012 e potete leggerlo qui.

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La Smart City genera ricchezza

Nel libro Mr Kilowatt Maurizio Melis traccia un quadro biologico della situazione energetica italiana affrontandola con un’ottica organica: ottimizzare l’impiego di energia significa imparare a gestirne i flussi. Melis è responsabile anche dell’alfabetizzazione radiofonica sul tema della smart city. E il suo approccio, dal consumo alla città intelligente, non è cambiato. Citando il fisico ambientalista Amory Bloch Lovins, sottolinea come il cambiamento sottostia alla cosiddetta «legge del tubo». Continue reading