Gen 15 2013

Soft power – Sulla morte di Aaron Swartz

Pochi giorni fa, Aaron Swartz si è tolto la vita.
Non era una ancora una celebrity, ma mancava tanto così perché tutti sapessimo chi era questo brillante 26enne: l’accusa dei genitori è rivolta alla magistratura che voleva farne un caso esemplare per la condanna all’hackeraggio.  Su di lui, infatti, pesavano quasi 30 anni di carcere per il prelievo di 4mln di documenti dal sito del MIT.
Swartz si è difeso: il login era regolare. Vero. Ma le irregolarità sono arrivate dopo, con il cambio degli indirizzi IP e l’ingente quantità di dati in download.

Swartz era uno che pensava che le informazioni di pubblico interesse meritino di essere condivise con chiunque.
Credeva anche nelle persone, nel potere della rete e delle connessioni. Tra i progetti a cui ha partecipato attivamente ci sono Reddit, Rss1.0, Python e i Creative Commons. Cose che hanno rivoluzionato l’etica in rete, promuovendo concretamente concetti come la condivisione e la trasparenza. Questo stesso sito che state leggendo contiente i Creative Commons perché anch’io, come Swartz, credo nel potere delle idee condivise e in circolazione in rete.

Aaron Swartz aveva 26 anni e si batteva attivamente per la libertà, convinto che il progresso possa nascere solo dalla conoscenza e dal confronto. Qualcuno può non essere d’accordo con lui; ma se può dirlo ad alta voce e scriverlo è anche merito di AAron.
R.I.P.