Feb 14 2014

Ci vuole un fisco bestiale (per fare una start-up)

Nel mio inguaribile ottimismo, continuo a pensare che non sia lontano il giorno in cui aprirò il sito di Agenzia delle Entrate, del Ministero dell’Economia, dell’INPS o anche solo del Comune o della Camera di Commercio e dentro ci troverò un elenco di opportunità per chi ha talento imprenditoriale da vendere su un mercato ancora da creare.
Non è impossibile: l’anno fatto a New York e lo stanno facendo a due passi da noi in Svizzera. Come dire: l’erba del vicino è sempre più verde perché paga meno l’acqua e può contrattare una tassazione fino a un massimo del 25% reale. Niente male.

E siccome, oltre a essere un’ottimista, vivo e lavoro in un tempo in cui le città sono più virtuose delle nazioni e molto più democratiche delle confederazioni sovranazionali, ho chiesto a chi la pensa come me di darmi una mano per provare insieme a immaginare una smart city in cui le start-up si sentano davvero accolte e in cui ci sia un occhio di riguardo per chi vuole fare impresa innovativa. Ne è nato un articolo che il Corriere della Sera ha pubblicato ieri 13 febbraio e che offre alcuni spunti immediatamente realizzabili nel contesto urbano, nel rispetto del patto generazionale d’impresa e dei mandati di enti e istituzioni. In altre parole: un piccolo inizio per un grande futuro. Buona lettura!

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Smart city e nuova impresa: il modello americano della no-tax area

Il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo ha lanciato “uno dei più ambiziosi programmi di sviluppo economico degli ultimi decenni”: trasformare i campus e i centri di ricerca (noti come Tech Valley) in una grande no-tax area per imprese innovative e nuovi modelli di business. “Dieci anni a tasse zero” è infatti lo slogan che appare sul sito di SUNY o Start-UP NY (startup-ny.com) che elenca le esenzioni destinate alle start-up più promettenti Continue reading


Dic 24 2012

Una web survey per progettare la conciliazione smart

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Questo articolo è comparso sul Corriere della Sera del 22 dicembre 2012 e potete leggerlo qui.

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Il Distretto della Conciliazione: una palestra per la smart city

È il 22 dicembre. Oggi ci siamo svegliati nel primo giorno dopo la fine del mondo. La buona notizia è che ci sono dei sopravvissuti: tutti. Ma un piccolo funerale ieri c’è stato: è tramontata l’epoca delle illazioni e si è fatto un piccolo passo importante verso la realizzazione concreta di Brescia Smart City. Poco prima di pranzo, infatti, nella sala consigliare di Palazzo Loggia AIB Femminile plurale, CISL, CNA, Confartigianato, Confcooperative, UCID, Forum delle famiglie, l’ente Spedali Civili e il CUG, ACLI, l’MCL, la Provincia, il COPAM, varie associazioni e cooperative hanno tutte sottoscritto l’atto che costituisce il cosiddetto Distretto della Conciliazione. Più o meno, si tratta di un censimento continuo, complesso e integrato di tutto ciò che rientra nel grande tema della conciliazione e dei tempi di utilizzo della città. Un concetto difficile da inquadrare, ma che ognuno di noi ha sperimentato nel suo piccolo ogni volta che si è trovato a dividere lo stesso ambiente quotidiano con altre persone. Quando vuole semplificare al massimo il concetto, l’assessore Claudia Taurisano fa l’esempio del bagno di casa: la mattina in famiglia abbiamo tutti fretta e dobbiamo prepararci alla giornata ognuno a modo suo. E il bagno è proprio la stanza che, dovendo tutti utilizzare, finisce per unirci (fisicamente) e dividerci (scontrosamente). Certo: la città non è certo un bagno; ma il concetto calza. Continue reading


Nov 12 2012

Essere smart è un diritto

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Questo articolo è comparso sul Corriere della Sera del 5 novembre 2012 e potete leggerlo qui.

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Brescia: la smart city è meglio dei suoi cittadini
La smartness è un diritto di tutti

«Un nuovo genere di bene comune, una grande infrastruttura tecnologica e immateriale che faccia dialogare persone e oggetti, integrando informazioni e generando intelligenza, producendo inclusione e migliorando il nostro vivere quotidiano». Quando parla di città intelligente, è così che la definisce il Ministro Francesco Profumo. La sua politica è decisamente improntata alla competizione: i bandi su cluster e smart city servono a selezionare dei “campioni” in grado di arrivare in Europa con determinazione e forza, leader di squadre estremamente motivate, con talento e risorse per affrontare sfide ai massimi livelli. L’ultimo bando scade il 9 novembre. Anche Brescia risponderà, raccogliendo la sfida. Continue reading


Set 15 2012

Scintille smart in città

 

newspaper3Questo articolo è stato pubblicato sul Corriere della Sera di Brescia il 13 settembre 2012 e potete leggerlo qui .

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PROVE DI RINASCITA E INNOVAZIONE
Scintille smart in via Moretto
Al terzo piano di Palazzo Novecento poco più di 20 uffici dirigenziali in affitto che perseguono la filosofia dell’Hub, ovvero di un luogo in cui convergono e si incontrano professionisti di diversa estrazioni

Il trasferimento del tribunale alla fine del 2009 dalla storica sede settecentesca di Palazzo Martinengo Colleoni di via Moretto 78 verso la nuova cittadella della giustizia di via Gambara ha segnato un’epoca perché Palazzo Martinengo era un simbolo e ora il vuoto è difficile dal colmare. Via Moretto, dopo il trasloco del Tribunale, si è gradualmente spenta; come una vedova. Niente più via vai di avvocati, dimenticati gli assembramenti media di «Mani pulite», non più i passi svelti, le giacche abbottonate, le valigette e le camionette.
E all’inizio del 2012 perfino Pino, la storica pizza margherita il cui prezzo variava a seconda dell’umore del pizzaiolo, ha chiuso i battenti. Nelle città funziona così: ci sono zone che segnano il passo e altre che vanno di moda. Un giorno sei trendy, il giorno dopo svendi. La crisi la segni anche così: sulla mappa del passeggio pedonale, con le vie da cui non passi più. Ma se anche perdono simboli e frequentatori, ci sono vie che non perdono il loro valore. Rimane un potenziale da ripensare, da rielaborare, un’eredità preziosa da raccogliere e mettere a frutto. Continue reading


Ago 16 2012

Protagonista è la comunità

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Questo articolo è comparso sul Corriere della Sera del 14 agosto 2012 e potete leggerlo qui.

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IL MODELLO SMART CITY E BRESCIA
Protagonista è la comunità
Nella sua conformazione smart, Brescia potrebbe affiancare al portale comunale uno strumento intelligente in grado di offrire ai cittadini lo spazio e gli strumenti per interagire tra di loro. Nel 2050 l’80% della popolazione mondiale vivrà nelle città. Anche l’area metropolitana di Brescia è soggetta a una progressiva espansione demografica. In questo panorama le smart technology urbane contribuiscono a immettere efficienza in ambiti quali energia e mobilità. Continue reading


Lug 28 2012

Progetti smart e tasche vuote

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Questo articolo è comparso sul Corriere della Sera del 27 luglio 2012 e potete leggerlo qui.

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MIUR, EUROPA, FINANZIAMENTI CARENTI
Progetti smart e tasche vuote
Mentre noi aspettiamo risposte, l’Austria offre un’agevolazione fiscale al 25% per le nuove aziende che vogliono aprire sul suo territorio. La Padania 2.0 è un bel progetto

C’erano tutti martedì 24 luglio in Regione Lombardia. Al tavolo dei relatori sedevano amministrazioni territoriali e governo centrale. Si parlava di bandi Miur. Tre emanati da marzo, due (Cluster e Smart Cities & Communities) ancora in corso. Non ce ne saranno altri: su questo nessun dubbio. Rispondere è importante per costruire una rete che, dall’anno prossimo, renda conto all’Europa. Piaccia o no, la nostra cosa pubblica (pagata con le tasse) non si amministra più solo da Roma, ma risponde a un progetto ben più ambizioso a cui abbiamo aderito un po’ confusamente nel 1951. «Per ogni euro che investiamo in Europa ci tornano 60 centesimi. L’Inghilterra ne ha indietro 1,40» dice il Ministro Profumo. È che «gli altri», i Paesi che sono partiti con noi, a differenza nostra non si sono mai fermati. Quel progetto di Europa sistemica e strutturata immaginata 60 anni fa, in cui la formazione e la ricerca fossero eccellenze in grado di trainare un unico grande incubatore di cervelli al servizio dell’impresa e del benessere comune è naufragata su scogli dai nomi cacofonici: spread, bond, rating, libor. Per recuperare prospettive, i vertici europei chiamano in causa le città. Continue reading


Lug 8 2012

La Smart City genera ricchezza

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Questo articolo è comparso sul Corriere della Sera Brescia il 7 luglio 2012 e potete leggerlo qui.

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La Smart City genera ricchezza

Nel libro Mr Kilowatt Maurizio Melis traccia un quadro biologico della situazione energetica italiana affrontandola con un’ottica organica: ottimizzare l’impiego di energia significa imparare a gestirne i flussi. Melis è responsabile anche dell’alfabetizzazione radiofonica sul tema della smart city. E il suo approccio, dal consumo alla città intelligente, non è cambiato. Citando il fisico ambientalista Amory Bloch Lovins, sottolinea come il cambiamento sottostia alla cosiddetta «legge del tubo». Continue reading


Giu 27 2012

Una smart city dai capelli grigi

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Questo articolo è comparso sul Corriere della Sera del 26 giugno 2012 e potete leggerlo qui.

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PROGETTI PER IL FUTURO DI BRESCIA
Una smart city dai capelli grigi
Esiste anche un digital divide anagrafico. Una criticità particolarmente rilevante per l’Italia, Brescia compresa. La smart city deve essere a misura di tutti. Anche degli anziani

Nella smart city, tema emergente nel dibattito pubblico bresciano, la priorità da affrontare si chiama digital divide , che potremmo tradurre come esclusione dall’accesso. Una gamma complessa di fattori (spesso interdipendenti) di natura economica, culturale e sociale determinanti per la partecipazione alla città intelligente. L’ultimo rapporto del Wef (World Economic Forum) intitolato «Vivere in un mondo iperconnesso» piazza l’Italia al 48° posto su 142 Paesi. In Europa siamo 26esimi dopo Croazia e Montenegro. Continue reading


Giu 25 2012

Guerra delle reti

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Questo articolo è comparso sul Corriere della Sera del 19 giugno 2012.

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Guerra delle reti: Brescia strategica.

Durante la cerimonia di intitolazione della centrale di Premadio a Giuliano Zuccoli, il presidente del consiglio di gestione A2A Graziano Tarantini aveva molti pensieri per la testa. Uno di questi era il futuro di Selene. Sui giornali e sul sito bresciano del Corriere il giorno dopo apparivano diversi stralci di dichiarazioni a proposito di questa società, che nella grande famiglia A2A è sempre stata un’outsider. Nelle parole di Tarantini due sono i nodi cruciali. Primo: “unità di intenti”. Attualmente, gli intenti collimano con la decisione (presa) di A2A a cedere l’infrastruttura in fibra ottica impiantata da Selene nel sottosuolo bresciano a una società esterna. Tarantini fa esplicito riferimento a Metroweb, diventata nel 2012 il più agguerrito sfidante di Telecom nel potenziamento delle ITC con investimenti d’impresa e di governo. Continue reading


Giu 23 2012

Tutti i nemici della smart city

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Questo articolo è comparso sul Corriere della Sera | Brescia il 21 giugno 2012 e potete leggerlo qui .

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PROTOCOLLO E IMPEGNI PER LA LOGGIA
Tutti i nemici della smart city
«Brescia sarà smart. La prospettiva è ampia. I tempi molto meno. Indiscrezioni ufficiose parlano di bandi a metà luglio. I soldi sono tanti: 700 milioni. Ma se si rinasce smart, bisogna farlo con determinazione»

La strada è presa. La decisione anche. Brescia sarà smart. La prospettiva è ampia. I tempi molto meno. Indiscrezioni ufficiose parlano di una pubblicazione dei bandi molto più vicina del previsto. Prima metà di luglio, al più tardi. I soldi sono tanti: 700 milioni. Il ritardo da recuperare è molto, perché ci sono città che i linguaggi della ripresa che nasce sul digitale li parlano da tempo.
Se si rinasce smart, bisogna farlo con determinazione. E anche qualche accorgimento. Il primo, indispensabile: non confondersi le idee. Mobilità ed energia sono due cardini, certo. Ma non sono le sole componenti della città smart. Prima di tutto, le infrastrutture digitali. Poi la riforma dei canali di dialogo tra pubblica amministrazione e cittadini con l’innalzamento qualitativo degli open data. Quindi la convergenza di piattaforme di investimento in progetti ad alto contenuto tecnologico in grado di restituire in breve tempo alla città ricchezza sia in termini di reddito che di forme di lavoro innovative, adatte a una generazione che dell’intelligenza e della creatività fa la sua materia prima. Continue reading