Dic 24 2012

Una web survey per progettare la conciliazione smart

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Questo articolo è comparso sul Corriere della Sera del 22 dicembre 2012 e potete leggerlo qui.

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Il Distretto della Conciliazione: una palestra per la smart city

È il 22 dicembre. Oggi ci siamo svegliati nel primo giorno dopo la fine del mondo. La buona notizia è che ci sono dei sopravvissuti: tutti. Ma un piccolo funerale ieri c’è stato: è tramontata l’epoca delle illazioni e si è fatto un piccolo passo importante verso la realizzazione concreta di Brescia Smart City. Poco prima di pranzo, infatti, nella sala consigliare di Palazzo Loggia AIB Femminile plurale, CISL, CNA, Confartigianato, Confcooperative, UCID, Forum delle famiglie, l’ente Spedali Civili e il CUG, ACLI, l’MCL, la Provincia, il COPAM, varie associazioni e cooperative hanno tutte sottoscritto l’atto che costituisce il cosiddetto Distretto della Conciliazione. Più o meno, si tratta di un censimento continuo, complesso e integrato di tutto ciò che rientra nel grande tema della conciliazione e dei tempi di utilizzo della città. Un concetto difficile da inquadrare, ma che ognuno di noi ha sperimentato nel suo piccolo ogni volta che si è trovato a dividere lo stesso ambiente quotidiano con altre persone. Quando vuole semplificare al massimo il concetto, l’assessore Claudia Taurisano fa l’esempio del bagno di casa: la mattina in famiglia abbiamo tutti fretta e dobbiamo prepararci alla giornata ognuno a modo suo. E il bagno è proprio la stanza che, dovendo tutti utilizzare, finisce per unirci (fisicamente) e dividerci (scontrosamente). Certo: la città non è certo un bagno; ma il concetto calza. Continue reading