Dic 17 2015

Al via su DeRev il crowd funding per LAB6

DSC_0409

Succede di nuovo: siamo i primi.
C’è qualcosa di cui si parla, sembra uno strumento più che utile, sembra la svolta, serve qualcuno che inizi.
Anche questa volta, a iniziare siamo noi, il comune, la città e i cittadini di Brescia.
Stavolta è il crowd funding, cioè quel meccanismo che riunisce streumenti del marketing, della finanza e della partecipazione (il termine giusto è engagement) per raccogliere i fondi necessari a consentire l’avvio di un progetto,artistico i imprenditoriale. In questo caso, si tratta di crowd funding per la social innovation, cioè di una richiesta di sostegno ai cittadini per una o più imprese no-profit che lavorino a fianco del welfare cittadino, che forniscano servizi a cittadini più deboli e svantaggiati per dargli competenze e strumenti utili a vivere in autonomia e dignità la propria vita quotidiana.

Ad Agosto, ANCI e WIND hanno lanciato un bando per progetti di social innovation che avessero bisogno di sostegno per essere avviati o implementati. In palio, una campagna su DeRev, prima piattaforma nazionale di crowd funding per il sostegno a progetti sociali sostenuta da Wind. Brescia ha presentato il progetto LAB6, ha vinto la selezione e da oggi è una delle tre campagne attive insieme a quelle dei comuni di Saluzzo e Taranto.
La campagna la trovate a questo link.
Potete contribuire con quello che potete, basta anche solo rinunciare a un caffé e contribuire con un euro. Sono previste ricompense per ogni scaglione di donazione fino a mille euro.
Ma soprattutto, la raccolta fondi sosterrà l’acquisto di strumenti e macchinari necessari ai laboratori sociali.
Meglio di me, lo spiegano loro direttamente in questo video di presentazione della campagna.
Contribuite alla raccolta diffondendolo: ci aiuterete a far conoscere l’iniziativa e, soprattutto, a raccogliere fondi.

Continue reading


Ott 20 2014

Appuntamento a Bologna!

Torna anche quest’anno Smart City Exhibition alla Fiera di Bologna. E anche quest’anno, a Bologna ci torno pure io.
Non è esatto: mi ci trasferisco tre giorni, vivendo praticamente là.
L’appuntamento di Bologna è il momento giusto per incontrarsi; è fatto apposta per questo.
E se volete incontrare proprio me (…ma dai? ma davvero? proprio io? ma che onore!) allora ecco dove venire a cercarmi.

22 ottobre
co.33 | h. 9.30 – 11.15 / sarò co-relatrice di Marco Trentini, Responsabile servizio di Inofrmatica e Statistica del Comune di Brescia per presentare al convegno Qualità della vita dei cittadini e smart cities: la sfida della misurazione il progetto dell’Agenda Digitale Urbana di Brescia e fare il punto sull’impatto del progetto URBES.

lb. 18 | h. 11.30 – 13.15 / sarò tra i relatori del laboratorio PON-REC Valutare per costruire: impatto sociale, economico e amministrativo dei modelli co-progettazione dei servizi sui modelli e i nuovi metodi di lavoro congiunto tra pubblico e privato.

lb. 22 | h. 11.30 – 13.15 / porterò i saluti del Comune di Brescia al tavolo dei relatori nel tavolo di confronto promosso da Selex con oggetto City Governance e strategie di smart engagement per le Politiche Urbane
.

co. 25 | h.12.00 – 13.00 / sarò seduta nel pubblico del convegno Soluzioni per la Smart City in ottica di genere. Presentazione progetti selezionati dalla Call promossa da FORUM PA e Futur@lfemminile a sostenere e tifare per il progetto GEA: una bella iniziativa di co-working tutta bresciana e 100% femminile.


23 ottobre

lb. 02 | dalle h.9,30 alle 12,30 /parteciperò ai tavoli ANCI per il Laboratorio di Co-progettazione con le città dell’Osservatorio Nazionale Smart City. Qui Continue reading


Apr 20 2013

Brescia Smart City premiata da ANCi

Ieri a SMAU abbiamo ricevuto un bel premio.
Non che ci sia molto da fare, tranne pavoneggiarsi un po’.
Ce lo meritiamo tutto, questo è certo!

ANCI_Prremio BSC


Feb 14 2013

Smart cities: l’ANCI e l’ultimo miglio

newspaper3

Questo articolo è comparso sul Corriere della Sera del 13 febbraio 2013 e potete leggerlo qui.

*

L’ultimo miglio di fine legislatura segna un traguardo importante anche per il tema delle smart cities. Mai come in queste elezioni le tecnologie hanno avuto così importanza. Segno che la politica e i cittadini ne intuiscono le potenzialità.
Ma sono in grado di quantificarne il valore per la vita reale, per l’economia, per il mercato del lavoro? Molte città italiane hanno iniziato nei mesi scorsi un’evoluzione in chiave smart, cioè hanno investito sull’innalzamento del livello di tecnologia infrastrutturale. Ognuna ha operato in direzione specifica, secondo priorità quali energia, mobilità, ambiente, sanità e cultura.
L’Anci, l’Associazione dei Comuni, le tiene d’occhio tutte con un Osservatorio. Anche Brescia ha aderito, condividendo il proprio percorso a uso ed esempio di altre municipalità.
Giovedì scorso, 7 febbraio, a Roma si è tenuto il primo appuntamento dell’Osservatorio Anci. In un caveau in via dei Prefetti erano riuniti circa quaranta rappresentanti delle smart cities italiane più pro-attive. Insieme, si è cercato di fare il punto: cosa succederà dopo il 25 febbraio al tema delle infrastrutture tecnologiche, dell’adeguamento strumentale (agenda digitale in primis) e delle smart cities, che sono i veri laboratori dell’innovazione? Continue reading


Gen 10 2013

IT: infrastruttura o costo?

Il Corriere delle Comunicazioni riporta i dati dell’insagine condotta da Vanson Bourne che lancia un allarme molto serio per le imprese italiane.
Non si tratta tanto del solito alert sull’arretratezza informatica (soprattutto dei vertici d’impresa), quanto per uno state of mind tutto nostrano:

Il 59% dei Cio interpellati nello studio per l’Italia, ritiene che nonostante il positivo impatto di tecnologie dirompenti, come il cloud computing, il management aziendale continua a non considerare l’IT come un asset autenticamente strategico ma piuttosto come uno dei tanti “costi di esercizio”. I vertici aziendali non sempre comprendono fino in fondo che al di là dei semplici effetti di razionalizzazione ed efficienza, la tecnologia può creare un radicale cambiamento nei processi interni e nel modo di lavorare delle persone. Questa scarsa percezione del valore dell’IT genera un effetto negativo in termini di produttività, flessibilità, tempestività su mercati particolarmente sensibili a servizi e prodotti ad alto contenuto tecnologico.

Non risorsa, non infrastruttura, bensì costo d’esercizio: questa è la valutazione dell’IT nell’impresa nazionale. Ricordando che il cambiamento passa prima di tutto da un fattore culturale, non possiamo fare a meno di chiederci quanto ci penalizza questo atteggiamento.

Il “Global Competitiveness Index” (Gdi), stilato dal World Economic Forum, considera il fattore “technological readiness” quale uno dei dodici pilastri alla base della competitività di ogni Paese. Secondo il Gdi 2012-2013, l’Italia è quarantesima (su 144 nazioni) in termini di preparazione tecnologica, ovvero l’agilità con la quale l’economia è in grado di adottare le tecnologie esistenti per migliorare la produttività. Continue reading


Gen 8 2013

ANCI: appello alla comunità

IMG-20121120-WA0000

L’e-government non è un fine da perseguire, ma uno strumento da utilizzare per migliorare/trasformare le modalità operative della pubblica amministrazione e le relazioni tra questa e i suoi utenti (cittadini e imprese).

ANCI Lombardia non ce la manda a dire nel suo sintetico ma deciso documento in cui fa il punto sulle pre-condizioni che occorrono ai Comuni per attuare realmente le misure previste dall’Agenda Digitale DL.179 18 ottobre 2012.
Nelle macro-aree di intervento individuate dal provvedimento, ANCI distingue due categorie:
1 > quelle in cui i Comuni hanno un ruolo diretto e svolgono un ruolo determinante, ovvero: Smart Cities, E-governement e Competenze digitali;
2 > quelle in cui i Comuni non hanno un ruolo attivo, ma ne ricavano un sostegno infrastrutturale: Infrastruttura e sicurezza, Ricerca e innovazione, E-commerce.

La Lombardia non è diversa dalle altre regioni italiane e, dunque, per tutte possiamo leggere la seguente considerazione:

Nell’attuale quadro di finanza pubblica e considerata la ridotta presenza nei comuni piccoli e piccolissimi di competenze specialistiche, la possibilità che i piccoli comuni possano partecipare attivamente ai percorsi di innovazione passa attraverso il rafforzamento dei sistemi aggregativi.

Per avviare concretamente il percorso, dunque, ANCI sposta l’asse della Smart Coty dalla tecnologia al lato umano, dando tre parole chiave per la pubblica amministrazione: Continue reading