Ago 5 2016

BSL – Ora tocca ai cittadini

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Poco più di un anno fa prendeva il via il progetto Brescia Smart Living. Se ancora non sapete cos’è il primo grande prototipo bresciano della città smart che coinvolge quasi 5mila cittadini su due quartieri, vi invito a visitare il sito del progetto a questo link.
I progetti smart city funzionano tutti più o meno così: ci sono delle intuizioni, c’è la tecnologia, c’è una richiesta di servizi, si provano -integrandoli- su un’area della città (quindi in un contesto reale) e poi, quello che funziona (leggi: che è efficace, efficiente ed economico) lo si estende e/o si replica.
In Brescia Smart Living ci sono tanti aspetti di progetto che vengono sviluppati. E per capire se possono essere davvero utili al resto della città, da oggi il progetto apre un sondaggio pubblico sui bisogni dei cittadini.
Qui c’è un questionario che potete compilare se avete voglia di dire ai partner di progetto quanta energia consumate durante la vostra vita, come percepite il benessere vostro e dei vostri famigliari, quali servizi vi aspettate da una città smart. Vi occorrono 20 minuti ed è meglio se lo fate da casa vostra (perché vi verranno fatte domande anche sulle tipologie di elettrodomestici che utilizzate).
E qui, invece, trovate il dettaglio di chi raccoglie i dati e dell’uso che ne fa.

[questo post è apparso sul blog del Corriere della Sera]


Apr 19 2015

Tutto quello che le app non dicono (ma fanno)

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Il Corriere della Sera mi ha chiesto un pezzo sulle app che cambiano in meglio la vita in città. È stato pubblicato ieri, sabato 18 aprile. Ma se ve lo siete persi, eccolo qui.

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Lampioni, semafori, asfalto, cassonetti, videocamere, autobus, biciclette, macchine: quando fai un elenco -anche sommario- della tecnologia che popola la città è un po’ come avere un improvviso risveglio. Noi facciamo la nostra vita e tutt’intorno la città non si spegne mai. È proprio nella città disseminata di sensori, che produce in continuazione dati, che il virtuale e il reale si incontrano. Come in Matrix, quando il protagonista “apre gli occhi” e realizza che la realtà che ha sempre conosciuto esiste anche come dato alfanumerico, come stringa di codice, come coordinata georeferenziata. In questo regno di mezzo dove i vivi abitano insieme a dispositivi intelligenti, si parla di cittadini sensori e di città interfaccia: noi stessi, che ci portiamo addosso tecnologia di ogni tipo (che produce, registra, condivide dati senza interpellarci), siamo parte di questo ecosistema virtualmente reale che rientra sotto il nome di “internet delle cose”. Ecco: le app sono il passaporto per usare anche l’altra città, quella dei dati, connessa, ubiqua. Con un dispositivo connesso in mobilità, uno smartphone o un tablet, tutti possiamo diventare Thomas A. Anderson, detto Neo, il protagonista di Matrix. Continue reading


Feb 13 2013

Storify | Secondo rapporto energie rinnovabili 13.02.2013

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Ieri sono stata alla Fondazione Pirelli in viale Sarca.
Con stivali non adatti alla neve e senza un minimo di battistrada sulle suole, mi sono inoltrata nei vialetti innevati e tortuosi e ho raggiunto il bellissimo auditorium. Una struttura nella struttura: fuori vetri e panorama sul giardino innevato, dentro un’arena estremamente formale.

In programma c’era il secondo rapporto sulle energie rinnovabili organizzato da ForumPA.
La scaletta degli interventi la trovate qui. Continue reading


Giu 25 2012

Guerra delle reti

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Questo articolo è comparso sul Corriere della Sera del 19 giugno 2012.

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Guerra delle reti: Brescia strategica.

Durante la cerimonia di intitolazione della centrale di Premadio a Giuliano Zuccoli, il presidente del consiglio di gestione A2A Graziano Tarantini aveva molti pensieri per la testa. Uno di questi era il futuro di Selene. Sui giornali e sul sito bresciano del Corriere il giorno dopo apparivano diversi stralci di dichiarazioni a proposito di questa società, che nella grande famiglia A2A è sempre stata un’outsider. Nelle parole di Tarantini due sono i nodi cruciali. Primo: “unità di intenti”. Attualmente, gli intenti collimano con la decisione (presa) di A2A a cedere l’infrastruttura in fibra ottica impiantata da Selene nel sottosuolo bresciano a una società esterna. Tarantini fa esplicito riferimento a Metroweb, diventata nel 2012 il più agguerrito sfidante di Telecom nel potenziamento delle ITC con investimenti d’impresa e di governo. Continue reading